Rachele Biancalani' Post

Design Ecosostenibile

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ECO – parola abusata, violentata, deturpata. Tutto è diventato #ECO… anche le sigarette! Ma a noi interessa il design e dunque cosa dire? Intanto inizierei dalla deifinizione di #ECOSOSTENIBILITA’. E’ Ecosostenibile qualcosa che ha il MINOR IMPATTO AMBIENTALE POSSIBILE ovvero che impiega (spreca) meno risorse possibile per essere prodotto, trasportato, venduto; che sciupa il meno possibile la natura o le risorse, che è facilmente convertibile DAVVERO in un prodotto di risulta che non vada ad aumentare l’inquinamento globale terreste e spaziale.

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Capirete quindi, dopo aver letto tante chiacchiere, quanto sia difficile essere DAVVERO ECOSOSTENIBILI. Allora vi dico un’altra cosa: l’ecosostenibilità non è una moda, è uno stile di vita. E’ amore per ciò che ci circonda,


MOSAICO: per sempre bello!

Parliamo del #MOSAICO, paramento murario usato fin dall’antichità non ha mai perso il suo splendore. Oggi ne esistono di infinite forme e varietà e ovviamente di moltissimi materiali diversi.

Dal #GRES PORCELLANATO al classico MOSAICO #VITREO questo rivestimento ha un fascino sempre particolare.

Ecco alcuni esempi di utilizzi in edilizia residenziale privata a #Roma e nel #Valdarno, per l’esattezza a San Giovanni Valdarno.

Il bagno di LEI ha dei toni sabbia rosati e il mosaico ha minuscole pietruzze sbozzate a mano.

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Il bagno di lui, più serio ha delle fasce di mosaico alternate a delle comunissime piastrelle. Sembrano quasi delle “cravatte” in parete.

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Quest’ultima immagine invece riguarda una nicchia della doccia interamente rivestita con mosaico vitreo.


Colore dell’anno 2015

Dite la verità: NON POTETE + VIVERE senza sapere qual è il COLORE DELL’ANNO 2015 secondo la Pantone? Ebbene per chi non lo sapesse la nota azienda P. tutti gli anni in questo periodo comunica al mondo quale sarà il “colore dell’anno” alle porte e ame puntualmente viene in mente la famosa canzone di Elio [La follia della donna] che parla degli ultimi trend in campo di moda e design nella quale ironizza sul fatto che certe scelte vengano “imposte” alle masse da pochi (discutibili) soggettoni.

Ebbene io voglio andare CONTROTENDENZA e con questo post vi esorto ad alta voce a non seguire le mode ma assecondare i vostri veri gusti facendo la scelta giusta! Se la scelta è difficile fatevi guidare ma non perdetevi dietro qualche trend imposto. 

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Guarda come piove

Cosa c’è di più noioso che bagnarsi quando piove? Continuare a bagnarsi quando CHIUDIAMO l’ombrello e questo sgocciola dappertutto creando pozze in ogni dove e sgocciolarsi i vestiti se malauguratamente li appoggiamo ad un ombrello chiuso appena utilizzato!

Non è noto quando sia nato l’ombrello con precisione, quasi sicuramente ha origini orientali; ma con certezza sappiamo che ha assunto l’uso di “parapioggia” da “soli” 300 anni a questa parte. Dal Settecento pochi pionieri si sono chiesti come MIGLIORARE il design dell’ombrello. Ne esistono di mille forme, colori, ombrelli contro il vento forte, ombrelli-cappello, ombrelli per cani (!), e ombrelli fatti a casco ma quel che ci mancava l’ha disegnato non a caso un designer giapponese.

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DEVO SCEGLIERE LE #TENDE

Con decisione oggi affrontiamo un argomento #SCABROSO ovvero quel che riguarda #TENDE E #TENDAGGI.

Già sulla differenza che c’è nella terminologia tra “tenda” e “tendaggio” le opinioni sono controverse ma la più accreditata è quella che sostiene che la “tenda” di per sè sia un singolo elemento mentre il “tendaggio” riguardi tutto l’apparato che è composto da più tende quindi un insieme più elaborato e complesso di tende.

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Tende e tendaggi sono un argomento molto trascurato dalle principali riviste di settore, sia cartacee che online, forse perchè viene considerato da molti solo un “affare da donne” questo tema è invece importantissimo quando si parla di interior design. Ed ecco che Rachele ve ne parla!


Arredamento e benessere (parte I)

#Arredamento e #benessere sono strettamente collegati, non solo per il tipo di materiali che si utilizzano in edilIzia, nelle ristrutturazioni o per gli arredi e le finiture, che possono essere a bassa emissione di VOC, privi o meno di Formaldeide, ignifughi, anallergici, biocompatibili, facilmente riciclabili e così via; ma, se estendiamo la definizione di “arredamento” come la intendo io a “Progetto Architettonico degli INTERNI (che siano essi edilizia privata, locali, negozi, uffici etc) è naturale che un buon progetto, studiato in armonia con le esigenze di chi godrà degli spazi a sua disposizione fa la differenza per l’EQUILIBRIO PSICOFISICO degli utenti finali.

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Lo spazio intorno a noi influenza ogni piccolo gesto quotidiano. Vi farò dei piccoli


Basta con la ruggine!

La bellezza della RUGGINE, il fascino delle cose sciupate dal tempo (o sciupate dall’uomo per fingere che) abbiano un passato, un trascorso , una vita ricca di chissà quali storie.

Ecco che le riviste di arredamento, le vetrine dei negozi e gli showroom si riempiono di arredi e complementi in legno invecchiato, sciupato, piallato, dipinto e sverniciato, di ruggine, ossidi e di patine anticanti.

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In ogni caso tutti sanno che i veri architetti utilizzano il #CORTEN. 😛 (Per chi non lo sapesse il Corten è un acciaio che si arrugginisce molto velocemente formando una patina di ruggine appunto, che lo protegge)

Si vede ovunque ormai, dalle sculture ai rivestimenti in architettura, dalle opere ingegneristiche ai complementi di arredo per interni ed


CAMERETTA: letto singolo o una piazza e mezzo?

Vi avevo detto che il discorso “camerette” non poteva esaurirsi con un solo post ed eccone subito un altro. Molto spesso sento genitori o futuri genitori (o addirittura genitori potenziali anche molto lontani dal diventare genitori) che per le camerette dei propri figli esigono UN LETTO AD UNA PIAZZA E MEZZO o addirittura UN LETTO MATRIMONIALE.

Ecco cosa rispondo io: PER FAVORE NO, per almeno tre buoni motivi…

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1) Le camerette dei ragazzi sono spesso troppo piccole ed un letto sproporzionato (ovvero troppo grande) serve solo a RUBARE SPAZIO PREZIOSO ALLA ZONA GIOCO

2) Se i piccoli proprietari della stanza hanno degli ospiti che si trattengono a dormire è molto meglio prevedere un SECONDO LETTO DA UTILIZZARE solo ALL’OCCORRENZA

3) Le stanze devono essere tagliate e PROGETTATE SECONDO LE ESIGENZE


La cameretta perfetta

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Buongiorno amici, molto spesso mi viene chiesto cosa ne penso delle #camerette per #ragazzi… ecco tutta la verità e qualche consiglio per le mamme (e i papà) che vogliono rifare il look alla cameretta dei propri figli.

Per prima cosa bisogna considerare che i bambini hanno ognuno il proprio carattere e la propria personalità. Non è facile quando sono molto piccoli capire quali siano le loro vere propensioni o se queste sono solo la rappresentazione di un desiderio genitoriale ma la nostra sensibilità deve farci almeno capire quali siano i loro colori preferiti e scegliere quelli come punto di partenza.

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In meriro ai COLORI e al loro giusto utilizzo in arredamento ci sarebbe tutto un capitolo


AIUTO HO TROPPE FINESTRE!

Quanto spesso mi capita di udire persone che si lamentano per le normative, secondo loro troppo restrittive (?) che normano le dimensioni minime delle finestre… per spiegarla più semplicemente queste persone vorrebbero poter rendere abitabili delle stanze che hanno delle finestre un po’ troppo piccole per esserlo.

Per quanto mi riguarda invece LE FINESTRE NON SONO MAI TROPPE e ne aggiungerei sempre di nuove.

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Una finestra significa ARIA, LUCE E COLORE. Colma di luce naturale gli ambienti  e li rende più salubri se aperta con regolarità.

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Ci sono anche dei lati negativi però, come mi ricorda un’amica valdarnese, e a volte le finestre sono così tante che non si